Demand driven MRP. La rivoluzione del sistema di pianificazione dei flussi logistici e degli approvvigionamenti
Autori: Alessandro Amadio
Editore: Franco Angeli
Rate Management Talks: 4/5
Recensione a cura di Silvia Donatello per managementtalks.it
RENDERE IL FLUSSO LOGISTICO PIÙ FLESSIBILE E MENO COSTOSO!
Questo è un libro da leggere se volete ottimizzare i vostri processi logistici e trasformarli in maniera profittevole. È rivolto sì ai manager della catena logistica e degli approvvigionamenti, ma anche a tutti coloro che si trovano o si troveranno coinvolti in progetti di snellimento e reengeneering dei processi della supply chain.
Oggi il mondo della logistica è estremamente complesso, l’intera catena del valore risente dell’estrema volatilità e imprevedibilità dei mercati che ormai governa tutta la filiera. Non è più possibile affidarsi ai metodi classici e strandardizzati per pianificare i fabbisogni dei materiali e la produzione.
Questi metodi basano la pianificazione perlopiù su una previsione di vendita commerciale e su dati storici, cosa ormai è superata vista la grande flessibilità di una domanda in continuo cambiamento. I manager e chi lavora in campo logistico lo sa, la necessità principale è quella di ridurre il costo lungo tutta la catena, quello di gestione dei magazzini e migliorare il capitale circolante.
Qui ci viene in aiuto il Demand Driven Material Requirements Planning (DDMRP) che l’autore Alessandro Amadio ci espone nel libro. Si tratta di un metodo innovativo e di grande efficacia per la pianificazione e l’esecuzione multi-livello della supply chain. Dove sta la differenza con i sistemi sistemi MRP “tradizionali”? Basarsi sulla domanda reale dei clienti!
Usare il sistema DDMRP significa snellire tutta la catena, renderla più adattiva, resiliente ed economica grazie ad una gestione razionale delle scorte ed evitando stoccaggi lunghi e obsolescenze.
Per ottimizzare la gestione del magazzino questo metodo prevede l’utilizzo di buffer di disaccoppiamento da posizionare strategicamente lungo la filiera e all’interno del processo produttivo. In questo modo ci si libera dai vincoli di fornitura e produzione anche in termini di lead team di approvvigionamento e di impegni di materiali e semilavorati.
I buffer devono essere opportunatamente dimensionati attraverso un’analisi accurata che combini dati storici e metodi predittivi, ma sono il segreto per rivoluzionare la gestione e assorbire le variazioni nella domanda e nell’offerta senza interrompere la produzione o la consegna degli item. L’obbiettivo è rendere il flusso più stabile dall’inizio alla fine della catena logistica ed “avere in casa” solo quello che effettivamente serve o ragionevolmente servirà.
Il metodo DDMRP nasce e si sviluppa nel 2011 all’interno della pubblicazione Orlicky’s Material Requirements Planning. Oggi il riferimento principale per questa strategia MRP di nuova generazione è il manuale Demand Driven Material Requirements Planning, giunto alla terza versione, di Carol Ptak e Chad Smith.
Nonostante il suo successo e la sua conseguente diffusione in molte realtà organizzative di rilievo, questo metodo è ancora poco conosciuto, specialmente nelle PMI. Eppure potrebbe rappresentare una grande innovazione per le medie imprese, infatti la gestione della supply chain risulterebbe focalizzata sulla domanda effettiva del mercato permettendo quella flessibilità e adattività che garantirebbero la sopravvivenza di un comparto sempre più in difficoltà a causa delle dinamiche di mercato sempre meno gestibili e prevedibili.
Di fatto il DDMRP non utilizza previsioni di vendita ipotizzate, ma si basa sulla capacità di risposta alla reale richiesta di vendita e degli ordini ricevuti, risultando particolarmente efficace nell’adattarsi a supply chain volubili e contribuendo a ridurre notevolmente i materiali in eccesso immobilizzati in magazzino.
Il punto di forza del progetto Demand Driven MRP è quello di essere un perfetto trade off tra le più efficaci modalità di gestione della catena logistica in ingresso. Il risultato è una equilibrata evoluzione del classico modello di Material Requirements Planning (MRP), nato negli anni ’50, che tiene conto delle ipotesi contenute nei piani di Sales & Operations Planning (S&OP) e comprende i principi della Theory of Constraints (TOC), del Kanban e dell’analisi di Pareto.
Evidenziamo inoltre che questo libro ha il grande pregio di non restare alla mera teoria, ma di proporre un approccio analitico con taglio concreto ed operativo che è il modo fondamentale per poterlo tradurre nelle vostre organizzazioni e nelle vostre operations.
Di fatto molte aziende negli ultimi anni hanno avviato progetti di implementazione del DDMRP e lo hanno fatto con successo. Dopo la partenza con comparti o linee pilota lo hanno migrato in diversi contesti aziendali con ottimi risultati, consentendo in numerosi casi il risanamento e il rilancio di aziende di varia dimensione verso traguardi anche inattesi.
Il libro
Il libro comincia con alcune “Note dell’autore” dove Amadio fa alcune riflessioni sul potenziale della metodologia introdotta e sulla necessità di superare alcuni degli assiomi tradizionali che per anni hanno dominato il modo di comprare e produrre nelle organizzazioni. Concetti che l’autore riprende anche nella successiva premessa: siamo ormai giunti al’alba di un nuovo modello di gestione della supply chain.
Si prosegue con l’introduzione al manuale rafforzata da una delle domande più importanti che ci si pone quando ci si accosta ad una certa realtà aziendale:
“Quando possiamo definire un’azienda efficiente?”
Da qui si parte per ripercorrere quelle che sono le origini del DDMRP, l’autore sottolinea quali devono essere le condizioni di base per implementare il DDMRP e le risorse necessarie anche in termini di capitale umano in un progetto di questo tipo. Vengono elencate quali sono le caratteristiche di base del metodo DDMRP e gli obiettivi conseguibili nel breve periodo a garanzia della stabilizzazione dei flussi, della riduzione lead time di risposta, delle scorte di magazzino e delle obsolescenze con conseguente miglioramento della gestione del ciclo finanziario.
Perché il sistema DDMRP è diverso dagli altri?
Ci sono sicuramente affinità, convergenze e divergenze da altri sistemi organizzativi e di pianificazione come con il Material Require Planning (MRP) e Manufacturing Resource Planning e con il Sales & Operations Planning. Estremamente interessante è l’analisi che fa l’autore riguardo alle aderenze con la Teoria dei vincoli e alle analogie con il Kanban e con l’analisi di Pareto.
La segmentazione della domanda nel DDMRP
Fondamentale ai fini della buona riuscita di utilizzo del sistema è il saper fare un’analisi dei dati di mercato che sia efficace e segmentare bene la domanda, poiché da questo dipende l’intero cliclo. La prima cosa quindi è identificare bene le variabili per la classificazione delle esigenze del mercato di riferimento.
La dinamica del sistema
Il libro prosegue spiegando come decretare il posizionamento strategico dei punti di disaccoppiamento e il dimensionamento analitico dei buffer che devono avere una regolazione dinamica a seconda delle esigenze di richiesta interna ed esterna all’organizzazione in particolare a seguito della pianificazione basata sulla domanda. Di rigore è una esecuzione visibile (condivisa e trasparente) che punti ad una collaborazione da parte di tutti gli attori coinvolti.
Il sistema di monitoraggio nel DDMRP
Altra fondamentale necessità è il monitoraggio end to end dell’intero sistema DDMRP per mezzo di driver tecnici per misurare le prestazioni. L’autore fornisce delle linee guida per identificare gli indicatori di performance e gli indicatori dei buffer, questa è una cosa veramente utile per il lettore che voglia comprendere a pieno la filosofia dell’approccio DDMRP.
Il passo successivo affronta la gestione del magazzino che deve essere lean e reattiva sia per quanto riguarda la rotazione delle merci, che per garantire la copertura ed evitare lo stock out dei materiali. Chiaramente servono strumenti complementari di analisi e monitoraggio della gestione dei materiali per misurare quelle che sono le prestazioni di servizio in ingresso e in uscita.
Altro aspetto di rilievo riguarda il tempo di cash-to-cash per valutare l’efficacia della gestione del processo di pianificazione che viene notevolmente accorciato adottando i metodi di gestione indicati nel libro.
Implementazione del DDMRP
Una sezione utilissima del testo è quella che descrivere cosa si debba fare nella pratica per realizzare un progetto di implementazione di un sistema DDMRP, quanto la formazione e la condivisione preliminare siano imprescindibili. Si parte con la creazione di un pilota il cui ambito e perimetro vanno opulatamente scelti per crare un business case che permetta la successiva implementazione operativa e la misurazione delle prestazioni.
Le sfide del sistema DDMRP
La supply chain del futuro è senza dubbio una catena del valore che sappia reagire rapidamente ai cambiamenti esterni, resiliente e flessibile, ma nello stesso tempo che sappia mantenere un flusso stabile dei materiali in ingresso, garantire la domanda dei clienti e le necessità produttive. Si aprono quindi una serie di nuovi scenari che portano all’evoluzione della supply chain attuale anche coadiuvati dall’utilizzo e dalle potenzialità dell’intelligenza artificiale applicata in questo settore.
Tutto il libro è ben corredato da esempi e suggerimenti pratici dell’autore forte della sua pluriennale esperienza nel settore. Come ci dice proprio lui in chiusura: oggi una supply chain innovativa è una supply chain reattiva, ma al contempo solida, come realizzarla? Il progetto Demand driven MRP ci aiuta proprio in questo e ci da metodi e strumenti per cambiare i processi, gli approcci e le procedure un passo alla volta sapendo bene dove si vuole arrivare.
Sugli autori
Alessandro Amadio, ha maturato esperienze significative nel settore della direzione aziendale e della consulenza manageriale. Ha collaborato con centri di ricerca universitari e diretto aziende di medie e grandi dimensioni. A livello internazionale, ha contribuito alla creazione di sistemi di benchmarking, coordinato progetti di ottimizzazione della supply chain e introdotto nuovi modelli organizzativi come Lean Organization, Kaizen e WCM. Attualmente è direttore delle Operations della Meccanica H7, azienda leader nella progettazione e costruzione di impianti industriali e automazione. Per Franco Angeli ha pubblicato Logistica integrata in ambiente Supply Chain (2004), Performance Analysis Management (2005), Supply Chain Excellence (2006), Professional Outsourcing (2008), Turnaround Plus (2012), Value Supply Flow (2012), World Class Manufacturing (2017) e Efficienza per competere (2020).
Rating Management Talks: 4 su 5
Recensione Management Talks a cura di: Silvia Donatello